Nuova procedura per la “Autorizzazione Unica Territoriale” in materia di tutela dell’ambiente e del paesaggio e del governo del territorio
Con la presente comunichiamo che nel mese di aprile entrerà in vigore la nuova procedura per il rilascio dell’autorizzazione unica territoriale (cd. AUT) prevista dall’art. 21 della L.P. 17 settembre 2013, n. 19 (legge provinciale sulla valutazione dell’impatto ambientale).
L’AUT consente di semplificare gli adempimenti amministrativi aggregando in un unico procedimento istruttorio e in un unico provvedimento abilitativo finale importanti fattispecie autorizzatorie in materia di tutela dell’ambiente dagli inquinamenti (scarichi, rifiuti, emissioni in atmosfera) previste dalla normativa nazionale, e in materia di tutela del paesaggio e del governo del territorio previste dalla normativa provinciale.
Il testo del regolamento AUT è stato approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 421 del 16 marzo 2018 ed entrerà in vigore il 15° giorno successivo alla pubblicazione sul BUR del Decreto del Presidente della Provincia che lo renderà applicabile. Secondo le indicazioni forniteci dai funzionari del Servizio Autorizzazioni la pubblicazione del DPP avverrà prevedibilmente a metà del mese di aprile.
Fino all’entrata in vigore del provvedimento le autorizzazioni proseguiranno il loro iter usuale mentre le richieste presentate successivamente all’entrata in vigore dell’AUT seguiranno il nuovo iter telematico.
In dettaglio le autorizzazioni che verranno inglobate nell’AUT sono:
A) Autorizzazioni (dovute a normativa nazionali) già disciplinate dal D.P.R. 59/2013:
- autorizzazione agli scarichi (parte terza del D.Lgs.152/2006);
- comunicazione preventiva per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue (articolo 112 del D.Lgs.152/2006);
- autorizzazione alle emissioni in atmosfera (articolo 269 del D.Lgs 152/2006);
- autorizzazione in via generale per le emissioni in atmosfera (articolo 272 del D.Lgs.152/2006);
- comunicazione o nulla osta in materia di inquinamento acustico (articolo 8, commi 4 o comma 6, della Legge 26 ottobre 1995, n. 447);
- autorizzazione all’utilizzo in agricoltura dei fanghi derivanti da processi di depurazione, ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99;
- comunicazioni in materia di rifiuti, di cui agli articoli 215 e 216 del D.Lgs 152/2006.
B) Autorizzazioni (dovute alla normativa provinciale) aggiunte dall’articolo 21 della L.P. 19/2013 e dal regolamento di attuazione:
- autorizzazione paesaggistica prevista dalla legge urbanistica provinciale (L.p. 4 agosto 2015, n.15, sul governo del territorio);
- autorizzazioni in materia di vincolo idrogeologico previste dalla legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura (articolo 16 della L.P. 23 maggio 2007, n. 11);
- autorizzazioni per interventi in fascia di rispetto idraulico, ai sensi della L.P. 8 luglio 1976, n. 18 (legge provinciale sulle acque pubbliche);
- valutazione di incidenza prevista dall’articolo 39 della legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura;
- autorizzazioni in materia di tutela e conservazione dei beni culturali e del patrimonio storico della I^ guerra mondiale;
- autorizzazioni per gli interventi localizzati nelle aree con penalità medie e gravi individuate nella Carta di sintesi della pericolosità, previste dall’art. 22 della L.P. 15/2015 sul governo del territorio (salvaguardia delle aree con particolari fragilità dal punto di vista geologico e idrogeologico);
- autorizzazioni alla realizzazione di interventi o manufatti all’interno degli ambiti fluviali di interesse idraulico (art. 32 delle Norme di attuazione del PGUAP);
- autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio delle centrali termoelettriche di competenza della Provincia;
- autorizzazioni riguardanti gli impianti di telecomunicazione e di radiodiffusione;
- atto di assenso del comune in merito al rispetto delle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della normativa urbanistica edilizia;
- autorizzazione al riutilizzo di acque reflue nelle matrici ambientali;
- autorizzazioni al trattamento di rifiuti liquidi presso gli impianti di depurazione pubblici delle acque reflue urbane;
- autorizzazioni ordinarie per gli impianti e le attività di smaltimento o di recupero dei rifiuti, ad esclusione dell’autorizzazione relativa agli impianti mobili.
L’AUT è rilasciata dal Servizio Autorizzazioni e Valutazioni Ambientali della Provincia Autonoma di Trento a seguito di un procedimento unico svolto mediante il ricorso alla Conferenza di Servizi alla quale partecipano tutte le strutture provinciali e le altre amministrazioni interessate (es. Comuni).
Tra gli effetti di rilievo conseguenti al rilascio dell’AUT si segnala che, se nella Conferenza di Servizi dell’AUT è compresa l’espressione del Comune in merito alle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi, a seguito dell’AUT gli interventi sono soggetti alla sola segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
Sono esclusi dall’Autorizzazione Unica Territoriale:
- i procedimenti in sanatoria di qualsiasi tipo;
- i casi in cui sono richieste solo autorizzazioni paesaggistiche (art. 21 comma 5 lett.a) L.P. VIA 2015) o atti di conformità urbanistica.
Il procedimento istruttorio dell’AUT verrà gestito attraverso una piattaforma informatica dedicata condivisa tra le strutture provinciali e le amministrazioni interessate (principalmente i Comuni) improntata su criteri di automatismo che permettono di abbreviare i tempi di trasferimento e consultazione degli atti da parte degli enti interessati.
A partire dalla data di entrata in vigore del regolamento le domande di AUT devono essere presentate unicamente per via telematica tramite il Portale dei Servizi della Provincia Autonoma di Trento utilizzando lo SPID o la Carta nazionale/provinciale dei Servizi (CNS/CPS).
Il sistema permetterà la compilazione on-line del modello “anagrafico” della domanda di AUT (che sarà prodotta in automatico in formato .pdf) mentre i vari modelli propri dei diversi Servizi provinciali e comunali per ora dovranno essere scaricati dal proponente dai relativi siti, compilati e salvati in formato .pdf nell’apposita sezione di carico files.
La domanda viene automaticamente protocollata e il sistema provvederà a predisporre un’apposita “vista” per tutti i soggetti interessati alle varie autorizzazioni.
La durata complessiva dell’istruttoria sarà di 90 giorni se l’AUT comprende provvedimenti per i quali le norme di riferimento fissano il termine di conclusione in tale termine. Mentre sarà di 120 giorni se almeno per uno dei provvedimenti compresi nell’AUT la norma di riferimento preveda un termine superiore ai 90 giorni.
Fino al 31 dicembre 2019 è previsto, in via transitoria, che le autorizzazioni diverse da quelle sulla tutela ambientale dagli inquinamenti (dovuti alla normativa nazionale) siano sottoposte ad AUT solo su richiesta autonoma dell’interessato.
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