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Legge di bilancio statale 2026 – Novità in materia di opere pubbliche

Circolari Appalti

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 la L. n. 199/2025 recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”

12 Gennaio 2026 | di Roberta Zatelli

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 la L. n. 199/2025 recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”.

Tale legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2026.

Di seguito provvediamo ad illustrare le maggiori novità apportate in tema di opere pubbliche.

  • INTRODUZIONE DI UN PREZZARIO NAZIONALE (art. 1 c. 487 della L. n. 199/25)

La norma prevede che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze dovrà adottare entro 180 gg. dall’entrata in vigore della legge (quindi entro il 30 giugno 2026) un prezzario nazionale, da aggiornarsi con cadenza annuale.

Tale prezzario opererà quale strumento di supporto della definizione dei prezzari delle Regioni, nonché dei prezzari speciali adottati previa autorizzazione del MIT e dovrà indicare, per prodotti, attrezzature e lavorazioni, le possibili soglie di variazione di prezzo applicabili a livello territoriale, tenuto conto del contesto di riferimento, dell’oggetto dell’appalto ed elle specifiche condizioni di esecuzione. Eventuali scostamenti da tali soglie dovranno essere motivati in sede di adozione dei prezzari.

In riferimento a tale novità normativa, siamo in attesa di indicazioni da parte della Provincia autonoma di Trento per capire se ed in che modo tale disposizione potrà in futuro impattare sull’elenco prezzi PAT.

  • PROROGA “STRUTTURALE” DEL D.L. AIUTI (art. 1 c. 490 della L. n. 199/25)

La legge di bilancio ha esteso fino alla fine dei lavori il meccanismo revisionale di cui al c.d. “Decreto Aiuti” (art. 26 del D. L. n. 50/22) previsto per appalti aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione entro il 30 giugno 2023.

Nei casi di cui sopra, quindi, i SAL afferenti alle lavorazioni eseguite a partire dal 1° gennaio 2026 e fino alla fine dei lavori, saranno adottati applicando il prezzario aggiornato con riconoscimento dei maggiori importi nella misura:

  • del 90 per cento per appalti aggiudicati sulla base di offerte presentate entro il 31 dicembre 2021;
  • dell’80 per cento per appalti aggiudicati sulla base di offerte presentate tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023.

 La novità in questione è un importante risultato per ANCE e porterà ad avere maggiore certezza sulle contabilizzazioni dei lavori futuri.

Ricordiamo che, in Provincia di Trento, il D.L. Aiuti si applica unicamente agli appalti finanziati tramite risorse P.N.R.R. e P. N. C. e agli appalti finalizzati alle Olimpiadi invernali 2026.

  • LE RISORSE (art. 1 c. 492 e 493 della L. n. 199/25)

 Per far fronte ai maggiori oneri derivanti dalla disposizione di cui sopra, la Legge di bilancio 2026 stabilisce che le stazioni appaltanti utilizzino:

  • gli accantonamenti per imprevisti di cui al quadro economico dell’intervento nella misura massima del 70 per cento
  • il ribasso d’asta, se non ne è prevista una diversa destinazione dalle norme vigenti

La norma prevede inoltre che, quando tali somme risultano utilizzate o impegnate nella misura pari o superiore all’80 per cento, la stazione appaltante deve attivare in tempo utile le procedure per il reintegro di tali somme anche attraverso una riduzione delle opere inserite nella programmazione triennale, nonché nell’elenco annuale dei lavori o ricorrendo alle economie derivanti dalle varianti in diminuzione del medesimo intervento.

  •  NOVITA’ IN TEMA DI PREMIO DI ACCELERAZIONE (art. 1 c. 624 della L. n. 199/25)

La legge di bilancio è intervenuta in tema di premio di accelerazione (art. 126 c. 2 del Codice appalti D. Lgs. n. 36/2023) per quanto riguarda le fonti di copertura finanziaria dello stesso.

Oltre alle somme disposte per gli imprevisti, viene ora consentito l’utilizzo, nel limite massimo del 50 per cento, delle economie derivanti dal ribasso d’asta.

Nel rimanere a disposizione per ogni ulteriore delucidazione si rendesse necessaria e nel rinviare ai testi normativi allegati per ogni ulteriore contenuto, porgiamo con l’occasione i nostri migliori saluti.

Circolare 04_26 versione PDF stampabile

L n 19_25 estratto art 1 c 487 490 492 493 624

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